Al via le attività della Banda Giovanile

Dopo alcuni mesi di pausa sono riprese il 12 gennaio le prove della Banda Giovanile della Filarmonica di Cordenons, al via con un progetto rinnovato ed un’idea semplice ma efficace: accompagnare i neo allievi che muovono i primi passi nel mondo della musica per banda.

Ne parliamo con il direttore M° Augusto Righi.

 

Cosa puoi dirci di questo progetto?

La Banda Giovanile si compone degli allievi della scuola di musica che frequentano i corsi di strumento da meno di 3 anni, in una fascia d’età che va indicativamente dalla 5° elementare alla 3° media; attualmente i componenti sono 19 e coprono tutte le sezioni, dai flauti, ai bassi fino alle percussioni. Rappresenta in sostanza un punto di incontro per gli allievi, che possono mettere a frutto lo studio individuale in un contesto di musica d’insieme.

La formula che abbiamo adottato consente ai bandisti di partire tutti assieme praticamente dallo stesso livello, e questo è un punto che voglio sottolineare.

 

Una domanda provocatoria: perché non limitarsi allo studio individuale? In altre parole, cosa dà in più un’esperienza di questo tipo?

Lo studio singolo è fondamentale e deve esserci sempre, ma non dice nulla sulla musica d’insieme che è la vera espressione di questa arte; la Banda Giovanile costituisce quindi un’introduzione al mondo della musica d’insieme.

Poi, non meno importante a queste età, c’è l’aspetto aggregativo. I ragazzi imparano a divertirsi suonando in un clima di incontro e confronto; proprio come avviene nello sport, anche qui abbiamo dei coetanei che si mettono in gioco e collaborano perché si arrivi ad un risultato collettivo che beneficia del contributo di tutti. Per l’appunto, un gioco di squadra.

 

So che fate squadra anche con gli altri docenti…

Sì, mi sono di particolare aiuto i colleghi insegnanti che con l’allievo affrontano già a lezione le parti di banda, facilitando lo svolgimento delle prove.

 

Com’è dirigere un gruppo di questo tipo?

Ho diretto tanti gruppi di musica d’insieme e in questo caso è importante motivare i ragazzi facendoli sicuramente divertire ma in maniera didattica. Ci vuole il giusto equilibrio fra l’aspetto istruttivo e la leggerezza che li caratterizza allo loro età.

 

Quali obiettivi ti poni?

In generale vorrei vedere un miglioramento della resa musicale e della loro attenzione. Suonare insieme chiaramente non è come suonare da soli; lo stesso vale per il suonare quando c’è qualcuno che ti dirige. Nei prossimi mesi dovremo essere capaci di preparare dei brani per arrivare a sostenere un concerto finale per l’anno scolastico.

E questo è un punto di partenza!