Buon compleanno Cordenons!

“Al bon pelegrin

ch’al va in Furlania

par ulti’ o par prin,

vignindu o zind’ via,

al ciata al paèis

de l’ANZUL DORAT;

de miei a no ‘nd’eis

in dut al Creàt.”

 

Così recita la prima strofa de “Al paèis pi biel del mondu“, l’inno di Cordenons composto da Renato Appi. L’Anzul veglia sul paese che è ormai una città e poggia un piede sul Campanile di Santa Maria Maggiore, ovvero l’invitato speciale di questa festa e simbolo di Cordenons.

Sono 110 le candeline da spegnere tra l’11 ed il 12 maggio con un doppio evento; si comincia il venerdì alle 20.30 in sala consiliare con il racconto della storia del Campanile e la presentazione del francobollo celebrativo, il primo dedicato a Cordenons. Ad accompagnare l’esposizione ci saranno poesia, musica, filmati ed animazioni a cura di gruppi ed associazioni locali (fra cui Midway Chorus, Circolo Anziani e Ortoteatro).

Sabato 12, proprio in Piazza della Vittoria, si chiuderà in bellezza la due giorni con un concerto a cura della Filarmonica di Cordenons che vedrà come ospite la Banda Musicale Cittadina “Marafa Marafon” di Caorle che alcuni anni fa aveva ospitato proprio i colleghi cordenonesi. Il programma prevede un’esibizione delle due bande che uniranno le forze o, meglio, le note, in un tributo finale al Campanile; in mezzo, altra musica di intrattenimento diretta dai maestri Fabio Fazio e Mauoro Valente, intervallata dalla poesia di Aldo Polesel e le presentazioni di Raffaele Cadamuro (entrambi del gruppo co-organizzatore del Ciavedal) e Laura Brunetta.

Un grande sforzo congiunto, dunque, che anche grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale e del parroco porterà grande visibilità alla storia e cultura locali. E ci piace pensare che quell’Anzul sia proteso come ad ascoltare le storie e le note di quella comunità che da più di un secolo dall’alto costudisce.