Carnevale 2016: una “pagliacciata”!

Una grande pagliacciata!

E’ così che potremmo definire, non senza una sana dose di auto ironia, la partecipazione della Filarmonica di Cordenons al Carnevale 2016; un evento dalla forte attrattiva che non manca di richiamare, anche dai comuni limitrofi, una gran folla. E i numeri di quest’anno non hanno smentito le aspettative: circa 5000 persone si sono riversate lungo il percorso della sfilata ed in Piazza della Vittoria, assistendo festanti al passaggio dei 25 carri allegorici preceduti, come usuale, dalla Filarmonica.

 

Nella scelta del “dress code” di questa edizione i bandisti non si sono evidentemente presi troppo sul serio: dei simpatici pagliacci, colorati da testa a piedi, hanno preso il posto del gruppo in camicia e gillet! Una scelta particolarmente felice, intonata all’atmosfera giocosa e frizzante della giornata. Diverse erano state in passato le soluzioni adottate per il Carnevale, dalla Banda Bassotti agli spaventapasseri; ma una banda così da queste parti non si era mai vista.

Il molto apprezzato repertorio itinerante proposto agli spettatori ha incluso arrangiamenti di brani leggeri, orecchiabili e soprattutto ballabili (anche dalla banda stessa!) inframmezzati da passaggi percussivi di sapore latino, strizzando l’occhio ad un più noto carnevale d’oltreoceano. Lungo la strada tante famiglie, giovani e giovanissimi vogliosi di divertirsi, di lanciare miriadi di coriandoli e stelle filanti sui passanti, di muoversi a tempo di musica.

 

La sfilata è terminata con un brano suonato dal palco di Piazza della Vittoria, centro di gravità della manifestazione, che ha poi accolto tutti i carri insieme ai convenuti.

 

Come da tradizione, la Filarmonica ha concluso il pomeriggio con il concerto presso la casa di riposo “Arcobaleno” dove la calorosa accoglienza viene ricambiata da un sempre gradito intrattenimento per gli ospiti della struttura e le loro famiglie.

 

Vista da chi la fa, la sfilata di Carnevale è un impegno da non sottovalutare; alla lunga, stanchezza, immancabili distrazioni e confusione possono indurre a non godersi l’atmosfera. Ma aprire le danze in una giornata così densa di allegria, di volti sorridenti, di costumi stravaganti è prima di tutto un piacere, un’esperienza da fare. Ci insegna anche, e quest’anno soprattutto, a non prenderci sempre troppo sul serio.

 

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