Filippo Tramontana, il primo diplomato cresciuto nella Filarmonica

foto 7Correva l’anno 2004 ed a Cordenons la Filarmonica era attiva da 4 anni; diversi musicisti – giovanissimi e non – avevano da poco intrapreso il percorso di studi musicali presso la Scuola di Musica comunale. Alle prove del venerdì sera tanti di loro mettevano a frutto i loro progressi con i loro strumenti: flauti, clarinetti, trombe, percussioni. Poi c’era un ragazzino di 12 anni che suonava il corno francese; gli piaceva ed era portato.

Oggi quel ragazzino è il M° Filippo Tramontana, neo diplomato in corno presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, il primo caso fra i bandisti “sfornati “ dalla scuola di musica della Filarmonica.

 

 

Allora, Filippo, innanzitutto una domanda di rito: raccontaci come è nata la tua passione musicale.

“Quand’ero bambino, avrò avuto 6 anni, mi piaceva la sensazione che la musica provocava in me, canticchiavo a casa le melodie che sentivo alla radio; ciò non sfuggì ai miei genitori, che mi iscrissero alla Scuola di Musica della allora nascente Filarmonica di Cordenons presso il centro culturale Aldo Moro. Inoltre, sono sempre stato affascinato dalla figura di mio nonno, bandista ed educatore musicale, persona musicalmente colta in un contesto paesano della Sicilia di decenni fa.

 

Dopo un anno di propedeutica (ritmica e flauto dolce) con i maestri Fabio Fazio e Fabrizia Vajana, sono stato indirizzato allo studio del corno. Le prime esperienze di musica d’insieme nella banda sono arrivate nel 2004. Da allora ho studiato coi maestri Andrea Liani, Cristina Pussini e Paolo Armato, attività ovviamente parallela agli studi scolastici che si sono conclusi con la maturità scientifica nel 2011.

 

Da allora ho deciso di approfondire il campo musicale frequentando un corso di composizione presso il conservatorio di Rovigo e l’anno successivo ho virato sul corno frequentando i corsi del conservatorio di Venezia con il M° Claude Padoan. Perseguendo una maturità musicale, con alcuni amici ho formato un quintetto di fiati (Quintetto Pisani) e un’orchestra da camera (Venice Chamber Orchestra), mantenendo comunque anche l’impegno nella Filarmonica. Mi sono diplomato a pieni voti il 29 febbraio 2016 ed ora sono intenzionato a proseguire gli studi a Venezia con il biennio di strumento, magari allargando i miei orizzonti con qualche esperienza all’estero.”

 

Parlando dell’esperienza in banda, quale è stato l’apporto specifico di questa realtà all’interno del tuo percorso?

“In banda mi sono integrato presto e l’apporto è sicuramente anche umano; musicalmente parlando, in banda ci si abitua a suonare insieme con altri strumenti, ad ascoltarsi, e non tutti gli strumentisti che incontro hanno avuto questa possibilità. Ho sviluppato molto anche la lettura a prima vista.”

 

Ti cimentato anche nell’insegnamento del corno, ce ne parli?

“Ho avuto una breve esperienza di insegnamento in occasione dei corsi estivi che abitualmente la Filarmonica organizza. Ho seguito i primi passi in musica di alcuni bambini (8-10 anni), li ho introdotti a questo strumento non facile da insegnare. Ritengo che per me l’insegnamento sia fondamentale ed è qualcosa che certamente porterò avanti in futuro.”

 

So che sei appassionato di musica a tutto campo.

“Sì, mi piace la musica a 360°, per questo per alcuni anni ho suonato anche la chitarra elettrica in contesti rock, in cui ho avviato qualche progetto negli anni; comunque, in certi casi ho pure inserito delle parti di corno!”