I magnifici 10! Concerto di inizio anno 2019

 

 

L’idea di un concerto di solisti potrebbe apparire poco azzeccata, se proposta da una banda. Chi ha assistito il 6 gennaio al Concerto di Inizio Anno 2019 della Filarmonica di Cordenons ha certamente potuto fugare questo dubbio: il matrimonio fra musica solistica e musica bandistica “s’ha da fare”. E regge pure la prova del tempo, in tutti i sensi.

I Magnifici 10 hanno infatti dato prova di abilità e dedizione, destreggiandosi fra diversi generi, fra diversi strumenti e senza mai stancare. E ciò non sarebbe stato possibile senza un “pilastro” come l’accompagnamento musicale della Filarmonica, sapientemente diretta dal maestro Fabio Fazio. Il risultato è stato un concerto davvero godibile, per tutti, in cui ogni brano merita di essere citato.

 

Il Canarino” (Grupyn), in apertura, ha visto Elisa De Biasio dare sfoggio di grande tecnica con il suo ottavino, fra vivaci trilli ed allegre melodie che hanno allietato la gremita platea.

Atmosfere più struggenti e romantiche quelle di “Oblivion” (A. Piazzolla), ottimamente interpretato da Giulia Cristante con il suo oboe per un momento musicale di grande intensità emotiva.

Cambiando decisamente tipo di strumento – e di suono – Alessandro Perissinotto ha magistralmente eseguito allo xilofonoErinnerungen an Zirkus Renz” (G. Peter), una marcia incalzante impreziosita dal mosaico sonoro creato dal solista e controllato con grande esperienza dalla bacchetta di Fabio Fazio.

Per fare un pezzo latino non bastano il nome o solamente le note: con “Tequini” (S. Van Calster), Gabriele Marcon (tromba) ha mostrato l’attitudine necessaria, fatta di leggerezza e passione, con il prezioso supporto della Filarmonica.

Movies Echoes” è un bel brano che mette assieme colonne sonore di film famosi ed ha una particolarità di tutto rispetto: è stato scritto proprio per questo concerto. Da chi? Da Filippo Tramontana che lo ha anche suonato con il suo corno.

Non capita spesso di vedere un trombone solista, Elia Biasi ci ha ricordato che ne vale la pena. Con “Medium” da T-Bone (J. De Meij) il gioco di squadra fra banda, maestro e solista ha confermato chiaramente che l’unione fa la forza… e la musica!

Blues da “Un americano a Parigi” (G. Gershwin) è un titolo che lascia poco spazio ad interpretazioni. Paradossalmente, di interpretazioni – e che interpretazioni – era composta l’ottima esibizione di Matteo Colavitto al clarinetto, applauditissimo.

Federico Furlanetto ha mostrato come “grande” non sia affatto sinonimo di “lento”, anche se parliamo di un eufonio; molto apprezzata la sua esecuzione di “Grandfather’s Clock Variations” (G. Doughty).

Le sonorità tipicamente swing e latine di “Sax in the City” (A. Crepin) non sarebbero state le stesse senza le note del saxofono di Giovanna Mastella. Con grande maestria e trasporto ha emozionato pubblico e musicisti.

Chi ha mai sentito un solo di basso tuba? “Dejavù” (O. Hundavik) è stata l’occasione giusta grazie a Raul Moretto ed al suo suono potente e preciso che ha concluso idealmente questo viaggio musicale.

 

Dopo un tale programma non poteva mancare un bis, “Lady Gaga Dance Mix“, in cui tutti i solisti hanno suonato in prima fila alternandosi con la banda – a cui si era intanto aggiunto Alessandro Perissinotto alla batteria – per un finale davvero entusiasmante.

 

In una serata già densa di emozioni, è stato ufficialmente comunicato che il maestro Fabio Fazio lasciava la direzione della Filarmonica dopo 20 anni di percorso insieme. Tutti i soci e musicisti lo hanno voluto ringraziare con una clip montata per l’occasione, contenente un saluto personale, spesso sofferto, di ciascuno a colui che ha rappresentato un riferimento essenziale per quella che è poi diventata l’Associazione Filarmonica di Cordenons.

 

Si concludeva dunque una magnifica serata, caratterizzata inoltre dalla consegna del Premio dell’Anzul ai cittadini meritevoli e, tornando a noi,  da un bellissimo concerto, animato sul palco da 10 ottimi solisti – di cui alcuni insegnanti presso la Scuola di Musica – e dietro le quinte da un Direttivo affiatato, sostenuto dalla direzione mai scontata – e questa volta men che meno – di Fabio Fazio ed eseguito da una Filarmonica in gran forma.

Un particolare ringraziamento va anche quest’anno a Fabio Scaramucci di Ortoteatro che ha presentato l’evento.