Il campus che non s’aveva da fare

In tempi incerti e difficoltosi come quelli che viviamo da qualche mese, il solo pensiero di organizzare un campus musicale è già di per sè un’audacia; figurarsi farlo e portarlo a termine con la soddisfazione di tutti.

Ma andiamo con ordine.

 

Dopo la felice esperienza del 2019 in quel di Ovaro, le premesse per ripetere il campus c’erano tutte: l’entusiasmo mostrato dai ragazzi, la possibilità di prenotare con anticipo la struttura, la prospettiva di allargare ulteriormente la partecipazione a giovani musicisti provenienti da altre bande.

La pandemia di Covid-19 ha tristemente cancellato anche la programmazione della nostra Associazione, portando alla sospensione di ogni attività di insieme. I lunghi mesi di quarantena hanno prorogato l’incertezza fino all’inizio dell’estate quando, finalmente, la ripresa delle attività ha riportato una ventata di normalità, seppur debole.

La complessità delle disposizioni anti-Covid (già applicate per la ripresa delle prove della Filarmonica), il poco tempo a disposizione e le incognite ancora presenti sembravano affermare in maniera manzoniana: “Questo campus non s’ha da fare”!

E’ stato proprio allora che, grazie alla fondamentale spinta organizzativa della Presidente Daniela Cipriani, si è considerata seriamente la possibilità di svolgere il campus, pur nella consapevolezza che, adottando comunque le misure sanitarie adeguate, non sarebbe stato possibile eliminare completamente il rischio. Una responsabilità non da poco.

A condividere il fardello organizzativo e burocratico si sono aggiunte Valentina Avoledo, Presidente della Società Filarmonica Valvasone, ed Elena Basso, Vice Presidente della Banda Musicale “Angelo Cesaratto” di Vivaro; con loro il campus si è arricchito di entusiasmo e competenze, nonchè della allargata partecipazione dei ragazzi provenienti dalle rispettive Bande Giovanili. Il punto di incontro fra queste tre realtà è stata la fondamentale figura di Mara Guglielmin, direttrice di due dei tre gruppi giovanili in questione (Vivaro e Cordenons). Con l’aggiunta di alcuni ragazzi della Banda Giovanile della Filarmonica di Pordenone, il quadro si è completato.

 

E dunque, dal 2 agosto (fino all’8), i 24 ragazzi iscritti, accompagnati da un coeso gruppo di insegnanti e collaboratori, hanno finalmente dato il via alla settimana musicale.

Location del campus 2020 è stata Villa Verde, una ampia struttura ricettiva a Forni di Sopra (UD) che ha garantito tutti i servizi necessari allo svolgimento delle attività previste – prove di sezione, prove d’insieme, attività ludiche e tempo libero. Circondati da uno straordinario paesaggio dolomitico, i ragazzi hanno potuto preparare il concerto finale, vivendo con intensità la straordinaria esperienza dello stare insieme facendo musica.

Oltre alle passeggiate serali – quando il tempo lo ha consentito – mercoledì 5 è stato il giorno della gita; una camminata “in quota” dopo aver preso una seggiovia che ha condotto il gruppo, dopo un percorso panoramico di grande suggestione, fino ad una casera. Il tempo in miglioramento ed il bellissimo affiatamento fra tutti hanno fatto il resto.

Man mano che le giornate passavano, prendeva forma il concerto di sabato 8 e già cominciava a serpeggiare quella romantica nostalgia di chi sa che sta per concludersi una stupenda ma temporanea normalità fatta di gesti, momenti e “riti” vissuti con piacere e simpatia.

Il concerto di sabato, svoltosi nell’accogliente giardino della villa ed aperto alle famiglie dei ragazzi, ha chiuso degnamente la settimana trascinando gli spettatori (ed i musicisti) in un ideale viaggio intorno al mondo: dalle vette dell’Asia himalayana ai deserti dell’Arabia, toccando anche l’Europa e l’Africa tribale. Un “bis” in chiave moderna ed un “tris” a sopresa hanno coronato le (piacevoli) fatiche dei giorni precedenti, con grande apprezzamento da parte dei convenuti.

 

Agli insegnanti e collaboratori va rivolto un grandissimo ringraziamento per il riferimento musicale ed umano che sono stati, con particolare menzione per la già citata Mara ed il Maestro Andrea D’Incà. Fondamentale è stato l’apporto di Daniela, Valentina ed Elena nelle vesti di instancabili tuttofare.

 

Con le istantanee dei bei momenti vissuti assieme ancora in mente e nel cuore, siamo grati di quel coraggio e quel lavoro di squadra che ci permette di dire: “S’è fatto!”, il campus che non s’aveva da fare.

 

 

Per coronare l’impegno musicale profuso in quel di Forni di Sopra, il concerto è stato replicato con la seguente programmazione:

  • Cordenons, centro culturale “A. Moro”, sabato 5 settembre ore 17.00
  • Vivaro, Laghetto di Vivaro, sabato 12 settembre ore 17.30.
  • Valvasone, domenica 13 settembre ore 17.30.