Il Concerto dell’Epifania 2020

 

 

Il Concerto di Inizio Anno, per l’occasione Concerto dell’Epifania, rappresenta idealmente per la Filarmonica di Cordenons un ponte tra l’anno appena concluso – gli ultimi mesi trascorsi preparando proprio il concerto – e l’anno nuovo che comincia con ritrovati stimoli.

 

Il “ponte” attraversato il 6 gennaio aveva qualcosa di speciale; dall’altra parte c’era e c’è tutt’ora un futuro prossimo a cui vogliamo dare un nome ben preciso: ventennale. Vent’anni di Filarmonica, vent’anni di musica insieme. Una ricorrenza che è sia un traguardo che un nuovo punto di partenza, e certamente non mancheranno i festeggiamenti ufficiali nel corso del 2020.

Altra peculiarità della serata riguarda chi quel ponte lo ha attraversato insieme alla Filarmonica. Dopo diversi anni di stacco, infatti, il Gruppo Giovanile si è esibito insieme ai “fratelli maggiori”, come a testimoniare che quel passo verso il futuro lo ha compiuto l’Associazione nella sua interezza.

 

Ed è stato proprio il Gruppo Giovanile, diretto dalla nuova Direttrice Mara Guglielmin, ad aprire il concerto con la marcia “Then come the heroes” seguita da “Il cerchio della vita”, medley tratto dal film Disney “Il Re leone”. Più briosa “Abba hits for kids” che ha rispolverato i classici della celebre band svedese, mentre la conclusione è stata affidata allo swing natalizio di “A holiday swing-alone” con cui i giovani musicisti hanno salutato le festività ed il numeroso pubblico presente.

Un plauso va a tutti i bandisti ed a Mara che ha saputo subentrare in corsa in un nuovo ambiente, trasmettendo fin da subito sensazioni positive.

 

Dopo un breve intervallo è giunto il momento della Filarmonica guidata dal Maestro Andrea D’Incà che proprio in questi giorni compie il suo primo anno da Direttore della compagine.

Il  brano d’apertura, “Forest Brook Overture”, parlava dello scorrere di un torrente nella foresta, attraversata con sempre maggiore energia fino all’epico finale; seguiva poi “Sedona”, un vitale affresco musicale ispirato da maestosi paesaggi naturali.

I successivi brani “Carmen Prelude” e “L’Arlesienne Suite for Band” hanno rappresentato un salto nel contesto più classico nonché un tributo al compositore francese Georges Bizet.

Si tornava nel pieno della tradizione bandistica con la brillante marcia “Arsenal”, elegante ed intrisa di belle melodie, mentre “Lost in Mammoth cave” ha condotto la platea in un’immaginaria avventura nella caverna del possente mammifero.

In seguito, spazio ad un magnifico arrangiamento di “The sound of silence”, canzone di Paul Simon dal successo planetario. Chiusura affidata al medley degli immortali Beatles “Can’t buy me love” in cui la Filarmonica ha sfoderato la sua vena più ritmica.

 

Dopo i saluti di rito e l’intervento della Presidente Daniela Cipriani c’è stato ancora il tempo per un bis: “Galop Infernal”, comunemente noto come can-can, che racconta già dal titolo il suo contenuto.

Grandi applausi e soddisfazione su e giù dal palco, con un doveroso ringraziamento a Fabio Scaramucci di Ortoteatro che ha prestato una volta di più le sue qualità di presentatore alla serata.

Per il Maestro Andrea D’Incà la soddisfazione di aver spronato i suoi musicisti a dare ognuno il suo 100% per ottenere un risultato corale di grande impatto e qualità.

 

Se il buongiorno si vede veramente dal mattino, siamo sicuri che questo 2020 sarà un anno ricco di soddisfazioni per l’Associazione, a beneficio dei soci, dei Maestri e di tutta la comunità cordenonese in cui la Filarmonica opera.

 

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