La Filarmonica di Cordenons sfila al Carnevale del Re Trigol

Ci sono una banda di pagliacci, degli sbandieratori mediavali e un gruppo folcloristico cinese in piazza a Mantova

 

Introdurre il Carnevale del Re Trigol a chi non ci è stato può ben sembrare l’inizio di una barzelletta, l’annuale manifestazione mantovana infatti non teme paragoni con l’immaginario. Ma siccome la realtà spesso supera la fantasia, la Filarmonica di Cordenons, lì, c’è stata sul serio; e in buona compagnia, vista la presenza di ben 32 gruppi mascherati da 16 regioni d’Italia e 4 gruppi fra asiatici e sudamericani.

Domenica 26 febbraio oltre 1400 figuranti appartenenti a gruppi folcloristici, sbandieratori e bande musicali hanno affollato la già gremita piazza Sordello in un tripudio di colori e musiche. Una festa che nonostante la sua leggerezza scacciapensieri (e persino scaccia-nebbia!) ha posto al centro la problematica ambientale ed ecologica sulla salvaguardia dei laghi e la solidarietà con “Vincere la Sla”, iniziativa volta a raccogliere fondi per l’acquisto di un pulmino per il trasporto dei malati di Sla.

 

Dopo la partenza dalla piazza, il corteo dei figuranti ha sfilato per le vie della città in mezzo ad un pubblico festante ed interessato, immerso nella bellissima cornice mantovana. La Filarmonica – versione pagliacci colorati – si è districata fra portici, curve e slarghi proponendo il proprio repertorio carnevalesco che ha riscontrato visibili consensi; pure il passo di marcia dei simpatici clown era adattato all’occasione, frutto di una preparazione meticolosa curata dal Maestro Fabio Fazio. La sfilata si è conclusa dov’era inizata, in piazza Sordello dinanzi alla Corte, in cui tutti i gruppi si sono esibiti in solitaria un’ultima volta.

Qualche minuto per le foto di rito insieme al Gruppo Sbandieratori e Musici “Lupi Feritas” –  con cui abbiamo condiviso l’esperienza – ed era già ora di andare: si concludeva una giornata intensa, resa possibile grazie all’impegno di chi ha dapprima proposto e poi organizzato la trasferta, senza contare chi ha raccolto l’invito ed ha impreziosito con la propria presenza e simpatia questa bella occasione umana e sociale.

Un ringraziamento particolare va a quanti si sono volontariamente aggiunti con entusiasmo all’organico della Filarmonica.